giovedì 26 novembre 2015

25 novembre: Giornata mondiale contro la violenza sulle donne

Buongiorno a tutti e bentornati nel mio blog!
Nel post di oggi volevo affrontare un tema un po' diverso dal solito, che non riguarda moda, vestiti o segreti di bellezza!
Un argomento sicuramente molto delicato, che mi sento in dovere di trattare!
Ieri, 25 novembre, come sapete è stata la Giornata Mondiale contro la violenza sulle donne: frasi, messaggi, riflessioni e fotografie hanno riempito i social, colorando di rosso ogni pagina e portando in alto il valore di noi donne.
In questo mare di pensieri, ognuno ha lasciato un segno di sè, andando ad arricchire quel quadro che ancora oggi non riesce ad essere davvero completo!
C'è chi, a gran voce, ha voluto dire la sua e chi, invece, ha preferito restare in silenzio, forse per rispetto o semplicemente perché non crede abbastanza in una giornata così importante.
Nel mio piccolo, io ho voluto contribuire, anche se con una semplice immagine.
Ho voluto sentirmi vicina al resto del mondo che, in un modo o nell'altro, ha agito in un'unica direzione, cercando di combattere ancora contro questo mostro terrificante.
Nel 1999, l'Onu stabilì la Giornata mondiale contro la violenza sulle donne, fissando il 25 novembre come giorno di riferimento:
25 novembre, per ricordare le sorelle Mirabal. Donne che hanno avuto coraggio. Coraggio di lottare per la libertà del proprio paese, andando contro un sistema molto più grande di loro. Pagando con la vita.
25 novembre perché c'è ancora tanta strada da fare, ma la meta non è affatto irraggiungibile.
Il rispetto deve essere un'abitudine e mai un'eccezione. E ancor di più, le donne devono essere amate ed onorate nel quotidiano, non solo in una giornata commemorativa.
L'impegno, la forza, la grinta e la tenacia, nell'affrontare questo demone oscuro, devono prevalere 365 giorni l'anno, ma la mia paura è solo quella di non riuscire a far sentire tutta la nostra solidarietà a chi, purtroppo, vive in queste situazioni di difficoltà. Cerco di spiegarmi meglio:
Quando tu, donna, sei al sicuro, stretta dagli abbracci del tuo uomo e senti quell'amore incondizionato esploderti dentro, pensi a chi, invece, è ricoperta solamente di graffi e lividi?
Quando ricevi messaggi d'amore, pensi a chi, al contrario, riceve soltanto minacce e vive nel terrore?
E quando ti senti protetta dal tuo partner? Pensi alle donne che vengono usate, picchiate ed uccise dai loro mariti?
Bene, queste tre domande nascondono il significato che io do al 25 novembre.
Secondo me, un giorno così serve per lottare. Lottare per un solo motivo, accantonando un attimo noi stessi e aiutando chi, ahimè, vive sulla propria pelle questo orrore. Serve a non cadere nella dimenticanza. Serve a riflettere su un argomento così tremendo ma allo stesso tempo così reale. Serve ad educare coloro che non sono in grado di amare e a rieducare coloro che distruggono invece di creare. Serve a far sentire a tutte le donne, che per paura rimangono nell'ombra, la nostra voglia di cambiare e di vincere contro la violenza, dando loro la forza necessaria per chiedere aiuto.
Donne sole. Ferite nell'anima. Indifese. Donne come noi. Con un cuore e con tanta voglia di dare e ricevere amore, ma che purtroppo sono state private di tutto.
Devono poter sentire il nostro sostegno, sapendo che, uniti, stiamo combattendo per loro e quindi, anche per noi.

Bisognerebbe insegnare ed imparare ad amare davvero.
E quando si comincia ad amare, si deve amare forte.
Amare. Amare sempre.
Di mattina, di sera, di notte.
Amare quando piove e quando c'è il sole.
Amare quando tutto va bene e quando tutto, invece, sembra andare per il verso sbagliato.
Amare i pregi ma ancora di più i difetti.
Amare i sorrisi ed asciugare le lacrime.
Amare con il cuore e non con la testa.
Amare e basta. Disinteressatamente.
Ma soprattutto amare in maniera PULITA, macchiando questo amore solo di bene.
Lasciando il segno nel cuore ma mai sul viso.

"amare è proteggere e proteggere è la voce più bella del verbo amare"

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